Dal 24 al 26 settembre l’Assemblea dell’Unione Nazionale delle Camere Civili. Del Noce: «La professione sta cambiando: all’avvocato è chiesto non soltanto di conoscere il diritto, ma di comprendere e governare trasformazioni che incidono sulla società e sull’economia»
Roma/Brescia, 21 settembre 2026 – Quale sarà il ruolo dell’avvocato in una società nella quale l’intelligenza artificiale entra nei processi decisionali, le imprese chiedono sempre più competenze di governance e le trasformazioni economiche e tecnologiche pongono nuove questioni sul terreno dei diritti?
È attorno a questa domanda che l’Unione Nazionale delle Camere Civili riunirà a Brescia, dal 24 al 26 settembre, la propria Assemblea 2026, significativamente intitolata “Il nuovo volto dell’avvocatura: sinergie tra impresa, tecnologia e diritti sociali”.
Tre giornate nelle quali il momento associativo sarà affiancato da un confronto aperto con istituzioni, mondo accademico, magistratura, imprese e professioni, per affrontare alcune delle trasformazioni che stanno ridefinendo il ruolo dell’avvocatura.
«Non vogliamo limitarci a osservare il cambiamento, ma capire quale ruolo l’avvocatura debba assumere al suo interno – afferma il presidente dell’UNCC, Alberto Del Noce –. La professione sta cambiando: all’avvocato è chiesto non soltanto di conoscere il diritto e tutelare il cittadino nel processo, ma di comprendere fenomeni tecnologici, economici e sociali sempre più complessi. Questo non significa abbandonare la nostra identità, ma renderla capace di rispondere a una realtà diversa da quella nella quale la professione si è tradizionalmente sviluppata».
I lavori si apriranno giovedì 24 settembre alla Camera di Commercio di Brescia, con i saluti istituzionali. Il programma prevede, tra gli altri, la partecipazione del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del viceministro Francesco Paolo Sisto, di esponenti delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato e dei vertici delle principali istituzioni forensi. Sarà Del Noce, alle 15.40, a introdurre i lavori dell’Assemblea.
Il primo confronto, “Algoritmi e diritti: chi governa chi”, porterà al centro una delle questioni più delicate per il futuro della giustizia e delle professioni: il rapporto tra decisione umana, intelligenza artificiale e tutela dei diritti. Al tavolo, insieme a Del Noce, interverranno tra gli altri Marco Martorana, presidente di ASSOdata, Mario Nobile, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, Giorgio Pedrazzi, docente di Informatica e Diritto, Giovanni Rocchi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Brescia, e Federica Santinon, consigliera del CNF.
La seconda giornata, venerdì 25 settembre al Museo di Santa Giulia, allargherà lo sguardo al rapporto fra professione e sistema economico. La tavola rotonda “L’Avvocato nel mercato: dal contenzioso alla governance” metterà a confronto avvocatura, professionisti e impresa sul progressivo ampliamento del ruolo del legale: non più soltanto chiamato a intervenire quando nasce una controversia, ma sempre più coinvolto nella prevenzione del rischio e nei processi decisionali delle organizzazioni.
Nel pomeriggio il confronto si sposterà sui diritti sociali e sull’inclusione, con la tavola rotonda “Il diritto che include: prospettive e sfide dell’inclusione”, alla quale prenderanno parte esponenti dell’avvocatura, dell’università e della magistratura.
«Tecnologia, mercato e diritti non sono tre mondi separati – prosegue Del Noce –. Sono tre dimensioni nelle quali oggi l’avvocato è chiamato quotidianamente a esercitare la propria funzione. La sfida è accompagnare l’innovazione senza lasciare che l’innovazione riduca gli spazi delle garanzie, aiutare imprese e cittadini a prevenire i conflitti e, nello stesso tempo, continuare a essere presidio dei diritti. È questo il nuovo volto dell’avvocatura sul quale vogliamo confrontarci a Brescia».
La parte propriamente assembleare prenderà il via venerdì pomeriggio con la discussione delle modifiche statutarie e proseguirà sabato 26 settembre alla Camera di Commercio con la relazione del presidente UNCC, il bilancio, la presentazione delle mozioni e il dibattito. La chiusura dei lavori è prevista alle ore 13.