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Violenza di genere: l’UNCC firma il Protocollo dell’Osservatorio del Ministero della Giustizia

All’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in materia di violenza contro le donne e domestica riconosciuto il contributo dell’Unione Nazionale Camere Civili. Accolta anche la proposta di includere nel progetto il tema degli orfani dei femminicidi

L’Unione Nazionale delle Camere Civili rafforza il proprio impegno istituzionale nel contrasto alla violenza di genere. Venerdì scorso, presso l’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in materia di violenza contro le donne e domestica del Ministero della Giustizia, è stato sottoscritto un importante Protocollo che segna l’avvio di una nuova fase di collaborazione tra istituzioni e avvocatura.

Nel corso dell’incontro, la Presidente dell’Osservatorio e Presidente della Corte d’Appello di Napoli, dott.ssa Maria Rosaria Covelli, ha espresso parole di apprezzamento nei confronti dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, sottolineando il valore del contributo offerto dall’UNCC nel monitoraggio dell’effettività delle tutele e nell’elaborazione di proposte di miglioramento del sistema normativo.

Un riconoscimento che riguarda in particolare il lavoro svolto dal Dipartimento Pari Opportunità dell’UNCC, coordinato dall’avv. Rosita Ponticiello, il cui impegno è stato indicato come esempio di approccio serio, scientifico e rigoroso. Un lavoro che dimostra come l’avvocatura possa assumere un ruolo attivo nella costruzione di soluzioni concrete e non limitarsi a una funzione di osservazione critica.

Particolarmente significativa è stata inoltre l’accoglienza della proposta avanzata dall’avv. Rosaria Filloramo, referente di Giunta del Dipartimento, di inserire tra i temi oggetto del progetto anche quello degli orfani dei femminicidi. Una questione delicata e spesso silenziosa, che rappresenta uno degli aspetti più drammatici della violenza di genere. L’attenzione dell’Osservatorio verso questo tema segna un passo importante nella direzione di una tutela più ampia, capace di considerare non solo la vittima diretta della violenza, ma anche i minori che ne subiscono le conseguenze più profonde e durature.

La sottoscrizione del Protocollo apre ora una nuova fase di lavoro. L’obiettivo sarà trasformare gli impegni assunti in attività concrete di monitoraggio, analisi e proposta, attraverso la raccolta dei dati, l’esame dell’efficacia delle norme, il coordinamento tra le diverse giurisdizioni, la promozione di percorsi di formazione specialistica e la definizione di interventi migliorativi.

Per l’Unione Nazionale delle Camere Civili si tratta di una responsabilità che nasce dal riconoscimento ricevuto ma che si traduce soprattutto in un impegno operativo: contribuire, con competenza e spirito di servizio, alla costruzione di strumenti più efficaci di prevenzione e di tutela per le persone più vulnerabili.

L’UNCC conferma così la propria presenza nei luoghi in cui si elaborano le politiche della giustizia, portando il punto di vista dell’avvocatura civile e mettendo a disposizione competenze giuridiche e sensibilità istituzionale per rafforzare la protezione dei diritti.