Due appuntamenti con la partecipazione del Presidente UNCC Alberto Del Noce hanno messo al centro responsabilità, deontologia e comunicazione. Un confronto aperto alla cittadinanza e agli studenti, che conferma la vitalità delle Camere territoriali
Come cambia il lavoro dell’avvocato nell’era dell’intelligenza artificiale? Quali responsabilità accompagnano l’utilizzo degli strumenti digitali? E come costruire una comunicazione capace di rendere i diritti più comprensibili e la loro tutela più effettiva? Sono alcune delle domande che hanno attraversato i recenti incontri di Ravenna e Vibo Valentia, accomunati dalla volontà di portare il confronto sul futuro della professione oltre i confini della categoria.
A entrambi gli appuntamenti ha partecipato il Presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Civili, Alberto Del Noce, che ha sottolineato il valore delle iniziative territoriali e la capacità delle Camere di coinvolgere professionisti, istituzioni e cittadini.

A Ravenna, il rapporto tra giustizia, tecnologia e coscienza
Il 15 ottobre Ravenna ha ospitato l’incontro “Giustizia e coscienza nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, organizzato dalla Camera Civile presieduta dall’Avv. Monica Miserocchi. Aperto anche alla cittadinanza, l’evento ha affrontato l’innovazione tecnologica attraverso le sue implicazioni etiche, sociali e professionali.

Il programma, moderato dall’Avv. Enrico Maria Saviotti, ha proposto un percorso multidisciplinare: dalla riflessione di Don Sebastiano Serafini sulla dignità umana e sul ruolo dei professionisti del diritto alla responsabilità morale nelle decisioni automatizzate, approfondita dal Dott. Pietro Sansò; dalle opportunità e criticità dell’IA in medicina, illustrate dalla Prof.ssa Francesca Ingravallo, al rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini, affrontato da Alfredo Olivieri. Il Prof. Andrea Contin ha esaminato la sostenibilità energetica e ambientale delle infrastrutture, mentre la Dott.ssa Simona Pepoli si è soffermata sulle insicurezze e sulle nuove dipendenze.
Del Noce è intervenuto sulle potenzialità e sui rischi dell’intelligenza artificiale in relazione al Codice Deontologico Forense, richiamando un principio centrale per la professione: «Lo strumento può affiancare il nostro lavoro, ma la decisione, la responsabilità e la coscienza restano nostre».
I saluti dell’Arcivescovo di Ravenna, Mons. Lorenzo Ghizzoni, del Sindaco Alessandro Barattoni e del Presidente del Tribunale, Dott. Giovanni Trerè, hanno testimoniato l’attenzione della comunità verso i temi proposti. Il Presidente UNCC ha espresso apprezzamento per la qualità dell’organizzazione e per la scelta di mettere al centro coscienza, responsabilità e dignità della persona.
A Vibo Valentia, comunicare e argomentare nell’era digitale
In occasione della Giornata Europea della Giustizia Civile, il convegno “Nuove forme di comunicazione. Orizzonti dell’avvocatura nell’era digitale” ha riunito avvocati e numerosi giovani studenti nella Sala Murmura della Camera di Commercio.

L’iniziativa è stata curata dalla Camera Civile di Vibo Valentia, guidata dall’Avv. Angela Pezzimenti, con il coordinamento organizzativo di Marika Varvaglione. Nel corso dell’incontro, Giulia Russo e Domenico Pontoriero hanno presentato il progetto UNCC “Un Cuore sotto la Toga”, richiamando la dimensione sociale dell’impegno dell’avvocatura.
Dopo i saluti dell’Avv. Rosalinda Romano, per la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, e dell’Avv. Luigia Barone, in rappresentanza del Vescovo, il confronto ha approfondito il rapporto tra comunicazione e tutela dei diritti.
La Presidente del Tribunale di Vibo Valentia, Dott.ssa Abigail Mellace, ha richiamato il valore della comunicazione per l’effettività della tutela. Il Prof. Avv. Luigi Viola ha sviluppato una riflessione sull’arte di argomentare e confutare al tempo dell’intelligenza artificiale. Con loro Del Noce ha dialogato sul tema “Pubblicare è semplice, argomentare è un’arte”, con la moderazione dell’Avv. Giusy Federico.
Particolarmente significativo il dibattito conclusivo, animato dalle domande degli studenti, dei quali il Presidente UNCC ha apprezzato maturità e profondità: «È a loro che dobbiamo guardare quando parliamo del futuro della giustizia civile».
Dai due incontri emerge un impegno condiviso: accompagnare il cambiamento tecnologico mantenendo saldi il giudizio critico, la responsabilità professionale e l’attenzione alla persona. Un lavoro che trova nelle Camere Civili territoriali luoghi di formazione, partecipazione e dialogo, grazie alla competenza e alla collaborazione di chi ne anima quotidianamente l’attività.