Storia

STORIA DELL’UNIONE NAZIONALE DELLE  CAMERE CIVILI

 

L’Unione Nazionale delle Camere Civili (U.N.C.C) viene costituita a Roma l’ 11 febbraio 1989, su iniziativa dell’allora Presidente della Camera Civile di Roma avv. Luigi Storace, con lo scopo di coordinare l’attività delle Camere Civili presenti sul territorio, di promuovere e attivare in tutte le sedi l’adeguamento dell’ordinamento civile sostanziale e processuale alle esigenze della società e di contribuire al miglior funzionamento della giustizia civile, mantenendo alto il prestigio degli operatori.

 

A questa prima riunione costitutiva dell’Unione Nazionale, partecipano 7 Camere Civili: Roma, Messina, Venezia, Lecce, Santa Maria Capua Vetere, Rieti e Matera.

 

L’Avv. Luigi Storace viene nominato Coordinatore e rimarrà in carica come Presidente fino all’anno 2003.

 

Lentamente, ma continuativamente, nascono su tutto il territorio nazionale nuove Camere Civili e crescono le adesioni all’UNCC che, nel 2000, celebra il suo primo Congresso Nazionale a Taranto, ove intervengono circa una ventina di Camere territoriali.

 

Al successivo Congresso di Torino del 2003 viene nominato nuovo Presidente l’Avv. Salvatore Grimaudo della Camera Civile di Palermo.

 

Il III Congresso Nazionale si tiene a Napoli, nel 2006.

 

L’avv. Grimaudo viene confermato alla presidenza per un secondo mandato triennale.

 

Nel maggio 2009, al Congresso Straordinario di Venezia, si registra un passaggio fondamentale per la vita dell’Unione: viene, infatti, approvato un nuovo Statuto nel quale, all’organo esecutivo rappresentato da una Giunta di 15 componenti, viene affiancato un nuovo organo rappresentato dal Consiglio dei Presidenti, costituito dai Presidenti di tutte le Camere Civili territoriali. Viene inoltre prevista l’elezione diretta del Presidente nazionale da parte del Congresso.

 

Come scopi dell’Unione, vengono confermati (art. 2):

– la promozione delle iniziative dirette a conseguire un migliore funzionamento della giustizia, con particolare riguardo a quella civile;

– il rafforzamento nella società della consapevolezza del ruolo del difensore nel processo civile ed in sede stragiudiziale, per la tutela dei diritti dei cittadini;

– il rafforzamento del ruolo dell’Avvocatura nel suo complesso, in particolare di quella civile, quale garante dell’attuazione dei diritti fondamentali e quale primo ed insostituibile attore della conoscenza della legge e della diffusione della cultura della legalità;

– l’aggiornamento e la formazione forense, nonché la crescita culturale della professione, al fine di garantire la costante effettività del ruolo dell’avvocato civilista e di accrescerne il prestigio;

– la promozione di rapporti e accordi internazionali e particolarmente inter-europei con associazioni di avvocati civilisti;

– la rappresentanza a livello nazionale delle istanze degli avvocati civilisti e degli iscritti alle Camere Civili aderenti all’Unione, nei rapporti con gli organi istituzionali dell’Avvocatura, i rappresentanti dei pubblici poteri, l’Ordine Giudiziario, le altre Associazioni forensi;

– la funzione di dar voce alle istanze di giustizia dei cittadini nel settore del diritto e del processo civile, anche mediante l’elaborazione di proposte legislative, l’organizzazione di convegni, la promozione di studi, ricerche ed osservatori; – il coordinamento sul pano nazionale delle attività associative.

 

Il IV Congresso Nazionale si celebra a Palermo, il 2-3 ottobre 2009.

 

Ad esso partecipano 343 delegati, in rappresentanza di 56 Camere Civili e di quasi 8.000 iscritti.

 

All’ avv. Grimaudo succede nella carica di Presidente Nazionale l’avv. Renzo Menoni della Camera Civile di Parma.

 

Il V Congresso Nazionale si tiene a Parma dal 19 al 21 ottobre 2012.

Attualmente l’Unione Nazionale delle Camere Civili ha una presenza capillare su tutto il territorio nazionale e rappresenta una delle più numerose Associazioni Forensi.

E’ riconosciuta dal Congresso Nazionale Forense fra le 11 Associazioni Forensi maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

Tra le più importanti iniziative dell’Unione si possono ricordare:

la battaglia condotta per l’affermazione del principio di semplificazione dei riti civili;

la stipula di un protocollo di intesa con il Consiglio Nazionale Forense in materia di formazione professionale continua nel quale, all’attività formativa svolta dall’Unione Nazionale delle Camere Civili, viene riconosciuta, nelle discipline civilistiche, valenza scientifica nonché congruenza e coerenza rispetto alle finalità del regolamento sulla formazione obbligatoria degli avvocati;

la partecipazione alla redazione del progetto di riforma dell’ordinamento professionale che, attualmente, è in corso di approvazione, da parte del Parlamento.

 

Con delibera 15 maggio 2010, su conforme parere del Consiglio dei Presidenti,  la Giunta Esecutiva dell’U.N.C.C. ha costituito il “Centro Studi dell’Avvocatura Civile Italiana” con i seguenti scopi primari:

  1. promuovere l’immagine dell’Avvocatura civile nella società, valorizzandone il ruolo e l’essenziale funzione di difesa dei diritti del cittadino e della collettività;
  2. promuovere l’aggiornamento della cultura giuridica e forense, la formazione permanente e le specializzazioni;
  3. promuovere la conoscenza e la condivisione nell’Avvocatura e all’esterno di essa dei valori del diritto e della giustizia civile, dei canoni deontologici e della funzione sociale della professione.

 

Dall’anno 2011 viene organizzato, unitamente al Centro Studi dell’Avvocatura Civile Italiana ed in collaborazione con CNF e Cassa Forense, un “Rapporto Annuale sull’Avvocatura Italiana e, dall’anno 2012, sempre unitamente al Centro Studi dell’Avvocatura Civile Italiana, un “Rapporto sulla Giustizia Civile in Italia”, in collaborazione con il CNF. Di entrambi i rapporti vengono pubblicati gli atti, a cura del Centro Studi.